Accelerare il Time-to-Yes nel credito con l’AI

L’AI accelera l’analisi dei documenti finanziari, riduce le attività manuali e trasforma i dati in informazioni strutturate, consentendo a banche e intermediari di offrire risposte più rapide e migliorare il Time-to-Yes.

Lucrezia Guidone

Nel settore finanziario, la velocità con cui una richiesta di finanziamento viene analizzata e approvata è diventata un fattore competitivo fondamentale.

Clienti e intermediari si aspettano risposte rapide, procedure semplici e un’esperienza coerente sia online sia in filiale. Tuttavia, l’erogazione di prestiti personali, Cessione del Quinto e mutui richiede ancora la raccolta e l’analisi di numerosi documenti: buste paga, Certificazioni Uniche, documenti d’identità, estratti conto, cedolini pensionistici, contratti e atti notarili.

Quando queste informazioni vengono inserite, controllate e confrontate manualmente, il processo rallenta. Inoltre, aumentano il rischio di errore, i costi operativi e la probabilità che il cliente abbandoni la richiesta prima di completarla.

L’Intelligent Document Processing consente di superare questi limiti, trasformando documenti complessi in dati strutturati e immediatamente utilizzabili dai sistemi di valutazione del credito.

Che cos’è il Time-to-Yes

Il Time-to-Yes indica il tempo necessario per fornire al cliente una risposta positiva o una prima valutazione attendibile sulla possibilità di ottenere un finanziamento.

Non coincide necessariamente con l’erogazione finale del credito. Rappresenta piuttosto il momento in cui l’istituto finanziario dispone delle informazioni necessarie per:

  • verificare la completezza della pratica;
  • effettuare i primi controlli documentali;
  • valutare la sostenibilità della richiesta;
  • individuare eventuali anomalie;
  • procedere con la fase istruttoria o deliberativa.

Ridurre il Time-to-Yes significa quindi migliorare l’intero processo di acquisizione e valutazione della documentazione.

Una risposta più rapida aumenta la probabilità che il cliente completi la pratica, riduce il carico di lavoro degli operatori e permette alla società finanziaria di gestire un numero maggiore di richieste.

I limiti dei processi di credito tradizionali

I processi di finanziamento si sviluppano normalmente attraverso due canali principali: quello digitale e quello fisico.

Entrambi presentano criticità differenti, ma condividono lo stesso problema: la gestione documentale continua spesso a essere affidata ad attività manuali.

Le difficoltà del canale digitale

Nel funnel digitale, il cliente deve generalmente compilare moduli, inserire dati personali e reddituali e caricare uno o più documenti.

Anche quando la procedura avviene interamente tramite sito web o applicazione, l’esperienza non è necessariamente automatizzata.

Il cliente può essere costretto a:

  • copiare manualmente i dati dalla busta paga;
  • inserire informazioni già presenti nel documento di identità;
  • cercare valori specifici all’interno della Certificazione Unica;
  • caricare nuovamente un documento non leggibile;
  • attendere che un operatore verifichi la pratica;
  • essere ricontattato per correggere informazioni mancanti.

Ogni passaggio aggiuntivo aumenta il rischio di abbandono.

La compilazione manuale è particolarmente problematica da smartphone, dove moduli lunghi e richieste documentali complesse possono generare frustrazione. Inoltre, un errore di digitazione può rendere necessaria una verifica successiva, rallentando ulteriormente il processo.

Le inefficienze del canale fisico

Nel canale composto da agenti, mediatori, filiali e back-office, la documentazione viene spesso raccolta durante un appuntamento e successivamente inviata al sistema centrale.

L’operatore deve quindi aprire i file, individuare le informazioni necessarie e riportarle manualmente nel CRM o nella piattaforma di gestione della pratica.

Questo approccio comporta:

  • tempi di lavorazione elevati;
  • duplicazione delle attività;
  • errori di trascrizione;
  • dati inseriti in formati non uniformi;
  • difficoltà nel verificare immediatamente la completezza della pratica;
  • ritardi nel passaggio tra rete commerciale e back-office.

Il tempo impiegato per copiare dati da una busta paga o da un estratto conto non produce valore diretto. Al contrario, sottrae risorse alle attività commerciali, consulenziali e di relazione con il cliente.

Come l’Intelligent Document Processing trasforma il processo di credito

L’Intelligent Document Processing, o IDP, automatizza la comprensione dei documenti attraverso tecnologie di intelligenza artificiale, OCR e modelli visivo-linguistici.

A differenza di un sistema OCR tradizionale, che si limita principalmente a riconoscere i caratteri presenti in un’immagine, una piattaforma IDP è progettata per interpretare la struttura e il significato delle informazioni.

Il sistema può, ad esempio, riconoscere che un determinato valore rappresenta:

  • lo stipendio netto;
  • il reddito lordo;
  • il datore di lavoro;
  • la data di assunzione;
  • il codice fiscale;
  • il numero del documento;
  • l’importo di una rata;
  • il saldo di un conto corrente.

Le informazioni estratte vengono restituite in un formato strutturato e possono essere trasferite direttamente al CRM, al gestionale o al motore di delibera.

myBiros IDP Platform per il settore del credito

myBiros ha sviluppato una piattaforma di Intelligent Document Processing basata su un modello sVLM specializzato nell’elaborazione dei documenti.

Il modello viene addestrato per riconoscere non soltanto il testo, ma anche la disposizione degli elementi, le relazioni tra i campi e le caratteristiche specifiche dei documenti utilizzati nei processi finanziari.

La piattaforma può elaborare documenti come:

  • buste paga;
  • Certificazioni Uniche;
  • cedolini pensionistici;
  • documenti d’identità;
  • estratti conto;
  • contratti;
  • documentazione reddituale;
  • atti notarili;
  • documenti relativi a prestiti e mutui.

L’obiettivo non è semplicemente digitalizzare il documento, ma trasformarlo in un insieme di dati affidabili, verificabili e pronti per essere utilizzati nelle successive fasi del processo di credito.

Come funziona il processo automatizzato

Il flusso può essere integrato sia nel canale digitale sia nella rete fisica.

1. Caricamento del documento

Il cliente o l’operatore carica una fotografia, una scansione oppure un file PDF.

Il caricamento può avvenire da:

  • sito web;
  • applicazione mobile;
  • area riservata;
  • portale dell’agente;
  • CRM;
  • sistema gestionale aziendale.

2. Classificazione

Il sistema identifica automaticamente il tipo di documento ricevuto.

Può distinguere, ad esempio, una busta paga da una Certificazione Unica, un documento d’identità da un estratto conto o un cedolino pensionistico da un’altra comunicazione amministrativa.

3. Estrazione dei dati

Il modello individua i campi rilevanti e li associa al loro significato.

In una busta paga può estrarre il nome del lavoratore, il datore di lavoro, il periodo di riferimento, la retribuzione netta, le trattenute e le altre informazioni richieste dal processo.

4. Normalizzazione

I dati vengono convertiti in formati coerenti.

Date, importi, codici fiscali e altre informazioni possono presentarsi in modi differenti. La normalizzazione consente di uniformarli prima dell’invio ai sistemi aziendali.

5. Validazione

La piattaforma può verificare la presenza dei campi obbligatori e segnalare valori mancanti, incoerenti o potenzialmente errati.

Il cliente può così correggere immediatamente il documento o integrare la pratica, senza attendere un controllo manuale successivo.

6. Integrazione

I dati strutturati vengono trasferiti al CRM, al gestionale o al sistema di delibera tramite API.

In questo modo si elimina il reinserimento manuale delle informazioni e si velocizza il passaggio tra acquisizione del documento, istruttoria e valutazione.

Un’esperienza più semplice nel funnel digitale

Nel canale digitale, l’IDP può trasformare il caricamento dei documenti in un’esperienza self-service.

Il cliente fotografa o carica la busta paga, la Certificazione Unica e il documento d’identità. La piattaforma estrae automaticamente le informazioni e precompila i campi della richiesta.

Il cliente deve soltanto controllare i dati e confermarli.

Questo approccio riduce:

  • il numero di informazioni da digitare;
  • gli errori di compilazione;
  • le richieste di integrazione;
  • i tempi di attesa;
  • gli abbandoni durante la procedura.

La validazione in tempo reale permette inoltre di segnalare immediatamente un’immagine sfocata, un documento incompleto o un campo non riconosciuto.

La pratica può quindi arrivare al sistema centrale già completa e strutturata.

Maggiore produttività per agenti e back-office

Nel canale fisico, la piattaforma consente ad agenti e operatori di inviare fotografie, PDF o scansione dei documenti raccolti durante l’incontro con il cliente.

I dati estratti possono essere trasferiti direttamente alla pratica presente nel CRM.

L’agente non deve più trascrivere manualmente ogni valore e può verificare immediatamente se la documentazione è completa.

Il back-office riceve una pratica più ordinata, con informazioni già strutturate e disponibili per i controlli successivi.

L’automazione consente quindi di:

  • ridurre le attività ripetitive;
  • aumentare il numero di pratiche gestibili;
  • limitare gli errori;
  • migliorare la collaborazione tra rete commerciale e sede centrale;
  • accorciare i tempi di istruttoria.

AI per prestiti personali, Cessione del Quinto e mutui

Le caratteristiche dei documenti e delle verifiche cambiano in base al prodotto finanziario. Per questo motivo un sistema di Document AI deve adattarsi ai diversi processi.

Prestiti personali

Nel prestito personale, la velocità è determinante.

Il cliente si aspetta una risposta in tempi brevi e può confrontare facilmente più offerte. Una procedura lenta o una richiesta ripetuta di documenti può spingerlo verso un altro intermediario.

L’AI può automatizzare l’acquisizione dei dati anagrafici e reddituali, precompilare la richiesta e segnalare immediatamente eventuali informazioni mancanti.

Il risultato è un funnel più semplice e una prima valutazione più rapida.

Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto richiede l’analisi di documenti particolarmente specifici, come buste paga, cedolini pensionistici e Certificazioni Uniche.

La qualità dei documenti può variare e le informazioni necessarie possono trovarsi in posizioni differenti a seconda dell’ente o del datore di lavoro.

Un sistema IDP specializzato può individuare i campi rilevanti anche quando il layout cambia, normalizzare i valori e trasferirli alla pratica.

Ciò riduce le rilavorazioni e accelera il controllo della documentazione reddituale.

Mutui

Il mutuo rappresenta uno dei processi più complessi per numero, varietà e provenienza dei documenti.

La pratica può includere documentazione anagrafica, reddituale, bancaria, catastale e notarile. Le informazioni devono essere verificate e confrontate tra fonti differenti.

L’Intelligent Document Processing può supportare la classificazione automatica, l’estrazione dei dati e l’individuazione di possibili incoerenze.

L’AI non sostituisce la valutazione specialistica, ma riduce il tempo dedicato alla ricerca e alla trascrizione delle informazioni.

I vantaggi misurabili dell’AI nel credito

L’automazione documentale produce benefici che coinvolgono sia l’efficienza interna sia l’esperienza del cliente.

Tra i risultati evidenziati nei processi rappresentati da myBiros rientrano:

  • riduzione fino al 50% dei tempi dei processi tradizionali;
  • eliminazione fino al 90% delle attività ripetitive;
  • accuratezza nell’estrazione dei dati fino al 97%.

Le prestazioni effettive dipendono naturalmente dal tipo di documento, dalla qualità dei file, dai campi richiesti e dalla configurazione del processo.

Il vantaggio principale non consiste soltanto nell’estrarre più velocemente le informazioni. Consiste nel rendere disponibile un dato strutturato nel momento esatto in cui serve alla pratica.

Accelerazione del Time-to-Yes

Una pratica completa può essere analizzata più rapidamente.

Riducendo il tempo necessario per acquisire, controllare e inserire i dati, l’istituto finanziario può fornire una prima risposta in tempi più brevi.

Aumento delle conversioni

Un processo semplice riduce gli attriti.

Il cliente trova meno moduli da compilare, riceve indicazioni immediate e deve ripetere meno volte l’invio dei documenti. Ciò può contribuire a diminuire l’abbandono del funnel.

Efficienza operativa

Le attività di data entry vengono affidate alla piattaforma, mentre gli operatori possono concentrarsi sulle eccezioni, sui controlli e sulla relazione con il cliente.

L’automazione diventa quindi uno strumento per valorizzare il lavoro umano, non soltanto per ridurre i tempi.

Qualità e affidabilità dei dati

L’inserimento manuale può generare errori di battitura, inversioni di cifre e formati non uniformi.

L’estrazione automatizzata, accompagnata da regole di validazione, aiuta a mantenere maggiore coerenza tra il documento originale e il dato registrato nel sistema.

Tracciabilità e compliance

Ogni dato può essere associato al documento e alla posizione dalla quale è stato estratto.

Questa tracciabilità facilita le verifiche, la gestione delle eccezioni e il controllo delle informazioni utilizzate durante il processo.

Perché serve un modello specializzato

I documenti finanziari presentano una complessità che difficilmente può essere gestita in modo affidabile da un sistema generico.

Una stessa informazione può apparire con etichette differenti, in posizioni variabili e all’interno di tabelle complesse. Inoltre, i documenti possono contenere abbreviazioni, codici, note, sezioni ripetute e valori simili con significati diversi.

Un modello specializzato nel credito viene configurato per comprendere:

  • la struttura dei documenti;
  • il significato dei campi;
  • le relazioni tra le informazioni;
  • le differenze tra i diversi modelli;
  • i dati effettivamente necessari alla pratica.

La specializzazione riduce l’ambiguità e permette di costruire un flusso di estrazione più coerente con le esigenze operative dell’azienda.

Integrare l’IDP nei sistemi esistenti

L’adozione dell’Intelligent Document Processing non richiede necessariamente la sostituzione dell’intera infrastruttura aziendale.

La piattaforma può essere integrata con i sistemi già utilizzati attraverso API e flussi personalizzati.

L’integrazione può coinvolgere:

  • CRM;
  • portali per agenti;
  • applicazioni mobile;
  • aree riservate;
  • gestionali delle pratiche;
  • motori di scoring;
  • sistemi di delibera;
  • workflow di controllo documentale.

L’obiettivo è inserire l’automazione nel processo esistente, facendo arrivare i dati estratti direttamente nel punto in cui devono essere utilizzati.

Dalla lettura del documento alla decisione

L’AI applicata al credito non deve essere considerata soltanto come uno strumento OCR più evoluto.

Il vero valore nasce dalla capacità di collegare tre fasi:

  1. comprensione del documento;
  2. trasformazione delle informazioni in dati strutturati;
  3. utilizzo immediato dei dati nel processo aziendale.

Quando queste fasi sono integrate, il documento smette di rappresentare un ostacolo operativo e diventa una fonte di dati pronta per alimentare la pratica.

La conseguenza è un processo più rapido, controllabile e scalabile.

Conclusioni

Prestiti personali, Cessione del Quinto e mutui continueranno a richiedere documentazione articolata e verifiche accurate.

La differenza competitiva dipenderà sempre più dal modo in cui questi documenti vengono acquisiti, interpretati e integrati nei sistemi.

Con una piattaforma di Intelligent Document Processing specializzata, banche, intermediari e società finanziarie possono ridurre il data entry manuale, migliorare la qualità delle informazioni e accelerare il Time-to-Yes.

myBiros trasforma buste paga, Certificazioni Uniche, documenti d’identità, estratti conto e atti complessi in dati strutturati e pronti per i processi di credito.

Vuoi scoprire come automatizzare il tuo flusso documentale? Contatta myBiros o prenota un demo per analizzare i documenti, le integrazioni e le fasi del processo che possono essere ottimizzate con l’AI.

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